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La situazione valanghiva rimane critica. Nelle aree orientali della provincia forte pericolo di valanghe, grado 4.

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 Un singolo appassionato di sport invernali può provocare un distacco negli strati deboli persistenti presenti nel manto nevoso, e gli accumuli di neve ventata di più recente formazione sono instabili e poco riconoscibili. Nella mattinata di ieri, martedì 03 febbraio, una perturbazione proveniente dai quadranti meridionali ha portato delle nuove nevicate in provincia. Sono caduti 10 cm di neve fresca, localmente anche di più, accompagnati da venti da forti a tempestosi provenienti dai quadranti meridionali. Differenza dell'altezza del manto nevoso tra le ore 01.00 di mercoledì 04.02.2026 e le ore 01.00 di martedì 03.02.2026. Le neve fresca e gli accumuli di neve ventata hanno ricoperto un manto nevoso instabile con strati deboli persistenti , con uno strato di cristalli di brina di superficie di grandi dimensioni sulla superficie. Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni dal territorio, grazie a tutti gli osservatori! (: Nelle prossime ore e durante la notte si ve...

La situazione valanghiva è critica per le attività fuoripista

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 Nei pendii ombreggiati e ripidi è richiesta molta attenzione e prudenza. La neve fresca e gli accumuli di neve ventata nuovi e meno recenti sono instabili. I punti pericolosi non sono facili da riconoscere, e i numerosi riscontri dal territorio confermano l'instabilità del manto nevoso. Dopo le nevicate del fine settimana, a partire dalla serata di martedì, 27 gennaio, fino al pomeriggio di oggi, giovedì 29 gennaio, una nuova perturbazione proveniente dai quadranti meridionali ha portato da 10 a 30 cm di neve fresca. Durante la giornata di mercoledì, 28 gennaio, il vento proveniente dai quadranti meridionali inizialmente soffiava da forte a tempestoso , per poi calare di intensità e girare da nord fino a soffiare con intensità da debole a moderata a partire dalla mezzanotte di mercoledì 28 gennaio. Valori di altezza cumulata di precipitazione nelle 48 ore in mm misurati dalle stazioni meteorologiche nel fondovalle. Si osserva come le precipitazioni maggiori si siano ve...

Pericolo di valanghe moderato in alcune aree e poca neve

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 Le condizioni per le gite di scialpinismo sono sfavorevoli a causa della generale scarsità di neve , che nei fondivalle è sempre pochissima, ma nelle aree vicino alla cresta di confine con sufficiente innevamento in quota il manto nevoso è spesso instabile e deve essere valutato con attenzione. In queste zone i rumori di assestamento ("Whumm"), le fessure nel manto nevoso, le valanghe di piccole dimensioni segnalate e la propagazione delle fratture nei test di stabilità indicano come il manto nevoso sia instabile. Alle quote di media montagna è presente pochissima neve. È necessaria molta attenzione per iniziare e terminare le gite di scialpinismo senza rovinare la propria attrezzatura, come qui a Melago in Vallelunga. (Foto: Servizio Prevenzione Valanghe, 20.01.2026) La situazione migliora al di sopra dei 2500 m ca proseguendo verso il Passo di Melago, ma è necessario prestare molta attenzione ai massi nascosti all'interno del manto nevoso e ai segnali di ins...

Gli accumuli di neve ventata devono essere valutati con attenzione

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 Dal pomeriggio di oggi, giovedì 08 gennaio, una perturbazione in arrivo da nord-ovest porterà delle nevicate, prevalentemente presso la cresta di confine e nel gruppo dell'Ortles. Cadranno da 5 a 15 cm di neve fresca, localmente anche di più, accompagnati da venti da forti a tempestosi provenienti da nord-ovest. Previsioni della quantità di neve fresca nelle 48 ore per le giornate di giovedì 08 e venerdì 09 gennaio. Nelle aree colpite dalle nevicate si formeranno accumuli di neve ventata instabili, per lo più di piccole dimensioni, a tutte le esposizioni, soprattutto nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza. Gli accumuli di neve ventata si depositeranno su una superficie a cristalli sfaccettati del manto di neve vecchia nei pendii ombreggiati al di sopra dei 2200 m ca, mentre nei pendii esposti a sud sopra i 2400 m si depositeranno sopra una crosta da fusione e rigelo dove il manto nevoso è presente. Le valan...