Situazione valanghiva pericolosa, grado di pericolo 4 forte - Analisi di recenti incidenti da valanga
Con neve fresca e vento da forte a tempestoso aumento del pericolo valanghe. Le condizioni per le escursioni sono pericolose, è richiesta molta prudenza.
Durante la giornata di oggi, giovedì 19 febbraio, una perturbazione proveniente dai quadranti meridionali porterà delle nevicate in provincia. Complessivamente cadranno dai 15 ai 30 cm di neve fresca. Il vento soffierà inizialmente forte dai quadranti meridionali, per poi girare da nord nel pomeriggio di giovedì con intensità da forte a tempestoso. Il vento trasporterà intensamente la neve fresca, e determinerà la formazione di accumuli di neve ventata a tutte le esposizioni sopra il limite del bosco.

La neve fresca e la neve ventata si depositeranno su un manto nevoso di neve vecchia instabile, soprattutto nei pendii esposti da ovest, nord e est, con un marcato problema di strati deboli persistenti.
I profili del manto nevoso e osservazioni di segnali d'allarme (fessure nel manto nevoso, rumori di assestamento, valanghe distaccate a distanza e spontanee) ricevute dal territorio confermano l'instabilità del manto nevoso di neve vecchia.
Di conseguenza, il pericolo di valanghe è aumentato a 4, forte, in quasi tutta la provincia. Sono attese valanghe spontanee, a livello isolato di grandi dimensioni.
Le condizioni per le escursioni sono pericolose: è richiesta molta prudenza, evitando i pendii ripidi con inclinazione superiore ai 30°. Le valanghe possono anche essere distaccate a distanza.





Retrospettiva
Sabato 14 febbraio una perturbazione proveniente dai quadranti meridionali ha portato fino a 20 cm di neve fresca, localmente anche di più. Le aree più colpite dalle nevicate sono state il gruppo dell'Ortles e l'alta Val Venosta. Durante tutto il fine settimana il vento ha soffiato con forte intensità da direzioni variabili, e ha determinato la formazione di accumuli di neve ventata a tutte le esposizioni che si sono depositati su un debole manto di neve vecchia.


Durante lunedì 16 e martedì 17 febbraio una perturbazione proveniente da nord-ovest ha portato fino a 30 cm di neve fresca; le aree più colpite dalle nevicate sono state il gruppo dell'Ortles e l'alta Val Venosta. Durante le nevicate il vento soffiava con intensità da forte a tempestoso da nord-ovest, trasportando la neve fresca già presente sulla superficie del manto nevoso e caduta durante la nevicata, e determinando la formazione di ulteriori accumuli di neve ventata.
Nelle aree più colpite dalle nevicate è stato raggiunto il grado di pericolo 4, forte. I riscontri dal territorio provenienti dall'Alta Val Venosta (Val di Roja, Vallelunga e Val Senales) hanno confermato il grado di pericolo previsto.

Specialmente durante il fine settimana abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di valanghe spontanee oppure innescate a distanza, di seguito alcune segnalazioni:







Ricordiamo di rispettare le indicazioni dei comprensori sciistici riguardanti la chiusura di piste per sci alpino, sci di fondo e sentieri escursionistici.
Oltre al pericolo di valanghe spontanee, queste indicazioni potrebbero essere anche dovute all'esecuzione di interventi di distacco di valanghe programmati.

Previsioni
Durante la giornata di sabato sono previste delle deboli nevicate presso la cresta di confine, mentre nel resto della provincia le precipitazioni saranno assenti. Il vento continuerà a soffiare con forte intensità, per valutazioni aggiornate del pericolo di valanghe consultare valanghe.report. La situazione valanghiva rimarrà critica, sarà perciò necessaria la massima cautela.

Analisi dell'incidente da valanga Speikkofel, 13.02.2026
Due scialpinisti sono partiti da Fleres di Dentro, proseguendo verso la malga Lidofens Alm in direzione della cima Speikkofel. Al di sopra del limite del bosco, su uno strato portante e apparentemente sicuro, erano presenti circa 15-20 cm di neve fresca: tracciare era quindi relativamente facile e dava l'illusione di un manto nevoso stabile. I segnali di allarme erano quasi assenti, ma il test con il bastoncino aveva confermato la scarsa qualità del manto nevoso. Quando i 2 scialpinisti si sono trovati su un piccolo pianoro a ovest dello Speikkofel, a circa 2400 m, hanno terminato la loro salita e hanno rinunciato consapevolmente (per motivi di sicurezza) a risalire l'ultimo pendio. Hanno poi tolto gli sci e sono sprofondati fino al suolo; in questo modo hanno esercitato un grande sovraccarico sul manto nevoso. Di conseguenza, si è verificato il distacco a distanza di una valanga nel pendio sopra di loro. La valanga di medie dimensioni si è staccata vicino alla cresta sul ripido pendio esposto a nord-est e ha raggiunto i due scialpinisti sul pianoro (senza sci non era possibile fuggire nella neve profonda in pochi secondi), trascinandoli per circa 15 m. Sono rimasti in superficie e illesi. Dopo circa un'ora sono riusciti a ritrovare gli sci e gli zaini, e a scendere a valle autonomamente. Hanno segnalato comunque l'incidente al soccorso alpinio per non far intervenire inutilmente i soccorsi.
Si tratta di una valanga di medie dimensioni (dimensione 2), distaccatasi a distanza in un pendio esposto a nord-est a ca 2450 m con pendenza compresa tra 36° e 40°.

Analyse des Lawinenunfalls an der Weissbachalm in Gsies am 15.02.2026
Quattro scialpinisti stavano salendo nei pressi della malga Weissbachalm a Casies, quando si è distaccata una valanga che ha travolto uno di loro. Quest'ultimo è stato parzialmente sepolto e ha riportato un lieve infortunio, ma è riuscita a scendere verso valle autonomamente.
Si tratta di una valanga di dimensione media (dimensione 2), innescata in un pendio esposto a est a ca 2100 m, con pendenza compresa tra 31° e 35°.

Analisi dell'incidente da valanga Vedretta Lunga, 18.02.2026
Due scialpinisti stavano scendendo sulla Vedretta Lunga, vicino al rifugio Casati in Val Martello, quando sono stati travolti da una valanga a lastroni probabilmente innescata a distanza. I due scialpinisti sono rimasti sepolti parzialmente dalla valanga ma sono riusciti fortunatamente a liberarsi da soli, allertando il soccorso alpino successivamente poiché non trovavano più gli sci. Il soccorso alpino ha successivamente portato i due scialpinisti illesi a valle.
Si tratta di una valanga di dimensioni grandi (dimensione 3), distaccatasi in un pendio esposto a sud-est a ca 3300 m con pendenza compresa tra 36° e 40°.
