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Neve penitente, neve fresca e sabbia del Sahara

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Nevicate diffuse L’irruzione di aria fredda e l'influenza della bassa pressione pongono fine alla fase di bel tempo stabile delle ultime settimane. Nei prossimi giorni il tempo sarà più variabile. In montagna ci aspettiamo neve fresca, temperature in calo e venti da moderati a forti da direzioni variabili. La quantità totale di neve fresca varierà tra 10 e 40 cm. Alcune delle precipitazioni sono a carattere convettivo, il che può portare localmente a grandi differenze. Previsione di neve fresca fino a sabato 02.04.2022 Il limite delle nevicate si trova inizialmente intorno ai 1500 m e si abbasserà, con l’arrivo del aria fredda fino ai 1000 m di quota. Nel nord e nordovest della provincia il limite delle nevicate sarà un po più basso.  Il limite delle nevicate previsto su  valanghe.report  per venerdì.  La cosa interessante delle nevicate imminenti è che la neve cadrà insieme alla sabbia del Sahara. Di conseguenza, questo strato di neve sarà in futuro facilmente ricon...

Il primo periodo di neve bagnata della stagione

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Durante la scorsa settimana il manto nevoso si è inumidito sempre più a causa del caldo, delle notti parzialmente nuvolose e della sabbia del Sahara: fino a 2800 m sui pendii meridionali, fino a 2400 m sui pendii orientali e occidentali e fino a circa 2000 m sui pendii settentrionali. Lo confermano da un lato le segnalazioni dal campo, ma anche il nostro modello di simulazione del manto nevoso Snowpack. Modello di simulazione del manto nevoso Snowpack: la superficie grigia mostra l’andamento dell’altezza neve alla stazione Malga Fadner (2166 m) simulata su un pendio esposto a sud. Il colore blu mostra il contenuto d‘acqua del manto nevoso. Si riconosce che il manto nevoso settimana scorsa era inumidito fino al suolo. Gli ultimi giorni hanno portato nuovamente un abbassamento delle temperature. Osserviamo l’andamento del tempo utilizzando i dati misurati alla stazione. Nell’immagine i dati del campo neve automatico Fadner Alm a Rio Bianco / Valle Aurina. Le temperature registrate dal 16...

In presenza di un forte riscaldamento, si prospetta il primo periodo di valanghe di neve bagnata

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  Situazione attuale Il periodo di alta pressione delle ultime settimane, caratterizzato in parte da freddo invernale, è terminato; ora si prospetta a un periodo tipico primaverile con valanghe di neve bagnata. Rapido inumidimento del manto nevoso Questo mercoledì, 16 marzo, e giovedì 17 marzo sarà molto mite, lo zero termico salirà a 3000 m. Nelle ultime due notti il cielo è stato prevalentemente nuvoloso, il manto nevoso non ha potuto irradiare calore. La conseguenza è che sulla superficie della neve si è potuta formare solo una sottile crosta da fusione e rigelo. Lo spessore della crosta superficiale può essere equiparato a una protezione che contrasta il crescente inumidimento nel manto nevoso, poiché questa crosta deve prima essere sciolta nel corso della giornata, prima che il calore possa penetrare negli strati più profondi. A causa delle temperature miti, della luce solare diretta e - a causa delle nuvole residue - anche della radiazione diffusa, la sottile crosta da fusion...

Föhn da nord nel fine settimana – attenzione agli accumuli eolici!

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Uno sguardo alla settimana passata La settimana passata ha portato pochi cambiamenti nella situazione valanghiva in Alto Adige. Deboli perturbazioni da nordovest ad inizio settimana hanno portato nuvolosità e soprattutto molto vento. In generale poca neve fresca, quantitativi maggiori sono stati registrati lungo la cresta di confine, con valori localmente superiori a 10 cm. Vento forte e bufera di neve (Foto:Guida alpina Christian Sordo, 21.02.2022) Valori vento misurati alla stazione Punta di Dan a Fundres evidenziano la fase tempestosa di inizio settimana. Le intensità maggiori si registrano il 22.02.2022; nel corso del 23.02.2022 il vento cala notevolmente. La poca neve fresca a debole coesione e la neve vecchia sono state trasportate intensamente dal vento tempestoso proveniente da nord. Creste e dorsali sono state completamente spazzate dal vento. La neve così trasportata si è depositata, tra l’altro, in canaloni ed avvallamenti. Tuttavia il più delle volte gli acc...

Neve ventata - strati deboli persistenti

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  Situazione attuale Prestare attenzione agli accumuli eolici instabili, in particolare sui versanti in ombra. Gli accumuli eolici rappresentano attualmente  il principale problema valanghivo in tutto l'Alto Adige. Da mercoledì 16.02.22 pomeriggio, il vento da nordovest è aumentato di intensità e in montagna soffierà tempestoso fino a venerdì. Di conseguenza, la neve fresca, ma anche quella preesistente a debole coesione, viene trasportata e depositata sotto forma di accumuli sui versanti sottovento. Laddove è disponibile più neve a debole coesione, gli accumuli saranno maggiori e di conseguenza anche le possibili valanghe saranno più grandi .  Il vento tempestoso in montagna causa un  notevole  trasport o del la neve fresca e  di  quella preesistente a debole coesione. (Foto: Servizio valanghe Alto Adige, 17.02.2022)   Il vento tempestoso da nordovest persisterà fino nella notte tra giovedì e venerdì 18 febbraio 2022. Poi si indebolisce un po' e ...