Condizioni primaverili, ma gli strati deboli persistenti richiedono attenzione! - Analisi dell'incidente da valanga Cima Grava, 05.04.2026
Il pericolo di valanghe di neve bagnata aumenta nel corso della giornata: le escursioni devono partire e terminare presto. Gli strati deboli nel manto nevoso costituiscono sempre un pericolo latente.
A partire dallo scorso fine settimana (sabato 04 aprile) la quota dello zero termico ha raggiunto i 3000 m, portando temperature miti e condizioni primaverili. In queste condizioni la situazione deve essere valutata con attenzione ogni giorno: anche piccoli cambiamenti nelle condizioni meteorologiche (notte serena oppure coperta, aumento della nuvolosità e della temperatura nel corso della giornata, quota delle nuvole e dello zero termico, umidità dell’aria, …) possono influenzare anche fortemente il pericolo di valanghe.
Con notti serene e secche il manto nevoso può irradiare e rigelare bene, le condizioni al mattino sono favorevoli. Con notti nuvolose e umide il manto nevoso non può rigelare, e le condizioni sono sfavorevoli già al mattino.

Sulla dura superficie del manto nevoso al mattino sussiste un pericolo di caduta nei pendii ripidi. Il manto nevoso è fortemente variabile a distanza di pochi metri, e nei terreni soleggiati alle quote di media montagna è presente pochissima neve.



Gli strati deboli persistenti nel manto nevoso sono ancora instabili a livello isolato nei pendii esposti a ovest, nord e est: le valanghe possono essere provocate dagli escursionisti solamente in pochi punti, raggiungendo però in casi sfavorevoli dimensioni notevoli (come purtroppo avvenuto nell'incidente da valanga Cima Grava, analizzato alla fine del blog).


Dal territorio abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di valanghe di neve bagnata, anche di dimensioni medie:






Previsioni
Durante la giornata di oggi, venerdì, 10 aprile, un debole fronte freddo proveniente da nord porterà qualche cm di neve fresca presso la cresta di confine. A partire da lunedì, 13 aprile, una perturbazione proveniente dai quadranti meridionali porterà della neve fresca in provincia, accompagnata da venti da moderati a forti.

Analisi dell'incidente da valanga Cima Grava, 05.04.2026
Uno scialpinista stava salendo verso Cima Grava, quando è stato travolto da una valanga a lastroni. Il soccorso alpino è stato allertato da un testimone, e ha individuato lo scialpinista tramite ricerca ARTVA e a vista; il travolto era parzialmente sepolto in stato critico (la testa e quindi le vie aeree erano sepolte sotto la massa nevosa), sotto più di mezzo metro di neve. Lo scialpinista è stato trasportato in ospedale in condizioni critiche, e ha purtroppo perso la vita dopo 3 giorni.
Si tratta di una valanga a lastroni di dimensioni grandi (dimensione 3), distaccatasi in un pendio esposto a ovest a ca 3000 m con pendenza compresa tra 36° e 40°. L'altezza del lastrone distaccato arrivava fino a 2 m, la valanga si è distaccata probabilmente a causa di un problema di strati deboli persistenti presenti vicino alla superficie del manto nevoso (come descritto qui).

